Bentornati e bentornate in questa sezione che non toccavamo da qualche tempo: oggi una recensione fresca fresca di un libro davvero carino e utile che Maia ha letto sotto l’ombrellone! Perché sì, nonostante il caldo e le vacanze siamo sempre qui a lavorare per voi: in questo caso in particolare, a cercare delle letture carine, sincere e affidabili per – rullo di tamburi – le mamme!

Di che libro stiamo parlando? Girando per la biblioteca della città Maia ha trovato un libro che la incuriosiva, forse per il titolo simpatico, forse per la dolcissima foto in copertina che, ahimè, anche se non si giudica un libro dalla copertina, lei fa sempre il suo.

Parliamo del libro “Mamme, no panic!”, una lettura piacevole e realistica scritta da Francesca Santarelli e Giuliana Arena, una mamma psicoterapeuta e una mamma blogger.

Di cosa parla?

La Santarelli e la Arena ci raccontano con sincerità, empatia e senza reticenze decine di situazioni reali in cui le mamme possano riconoscersi, partendo dalle paure che caratterizzano il periodo della gravidanza, al parto, puerperio, allattamento, sonno, rapporti con il compagno, i parenti, la crescita, il lavoro… insomma, di tutto e di più! Il libro è da mangiare in un sol boccone, semplice, scorrevole, schematico, simpatico, schietto.

Ed è proprio per questa schiettezza che il libro piace: perché queste due mamme hanno prima di tutto vissuto certe situazioni, e poi hanno raccolto storie, testimonianze e racconti di altre mamme, tutte diverse tra loro, ognuna con le proprie esperienze e opinioni. Questa modalità permette, per ogni situazione descritta, di leggere tra le righe diversi punti di vista, diverse linee di pensiero, in cui una mamma può riconoscersi, un’altra meno, e creare un sostegno psicologico, anche solo astratto, che fa capire alle mamme di essere forti, dentro, e soprattutto che non esiste giusto o sbagliato nella maniera assoluta quando si cresce un bambino, che non ha ragione la nonna, la mamma o la zia, che nessuno può insegnare loro come crescere il proprio cucciolo. Certo, ci sono delle indicazioni, delle linee guida, dei consigli dati da professionisti per aiutarvi, ma le mamme siete voi e la scelta è libera e vostra.

Il libro nasce con l’obiettivo di stare più vicino possibile alle mamme e ai papà alle prime armi, ricordandogli che non sono soli, che ansie e paure si possono combattere e che nessuna mamma “nasce imparata” o non esistono le “mamme perfette” o i “modelli ideali”: ognuna è mamma per il suo, unico e speciale, essere mamma.

Il libro è diviso in otto sezioni, ognuna delle quali affronta qualche topic. Per ognuno degli argomenti leggerete le testimonianze delle donne, i commenti delle autrici e a fine sezione una sorta di riassunto delle cose importanti! Più intuitivo di così!

Ecco qui le macrosezioni!

  • Ormai ci siamo: l’attesa è quasi finita: qui si parla di gravidanza, delle sensazioni e delle paure comuni alle future mamme;
  • Le emozioni dei primi giorni: qui si analizzano la relazione col bambino, con gli “altri”, il rientro a casa, il baby blues;
  • L’allattamento: al seno? Artificiale? A richiesta o orari? Qui tutte le risposte delle mamme che l’hanno vissuto, anche di quelle a cui non è andata come avrebbero voluto;
  • I primi mesi del bambino: spazi, tempi, pianto, nanna, ritmi, vizi… ciò in cui tutti mettono il naso!
  • La mamma: alla mamma si dedica una sezione per parlare del puerperio, della madre che è nata con il proprio bambino, ma anche dei sensi di colpa;
  • Il papà: una sezione anche per i papà, per parlare del loro ruolo importante, del rapporto di coppia e della trasformazione da coppia a famiglia;
  • Dai sei mesi: non più solo mamma: qui rientrano tutte le variabili lavoro, svezzamento, a chi affidare il bimbo, ma anche il ritrovare i propri spazi e riflettere sulla femminilità;
  • Non più neonato: che dire, si diventa grandi!

Secondo Maia, questo libro è da consigliare a tutte le mamme: ha dei contenuti che creano consapevolezza e un sentimento, oserei quasi dire, di unione, solidarietà, con le mamme di cui si legge; il tono è non giudicante, empatico, apprensivo, trasparente. Sicuramente un’esperienza di lettura positiva! Se vi capitasse, leggetelo!

 

A presto, Maia

 

*pics courtesy of the internet

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