La lettura forse non è la prima attività a cui pensiamo per intrattenere un neonato o un lattante, e magari non crediamo sia davvero utile ad un’epoca così precoce. Come ci insegna Nati per Leggere, un progetto gratuito presente in tutta Italia che coinvolge famiglie con bambini fino ai 6 anni in attività di lettura, questa attività contribuisce allo sviluppo cognitivo e linguistico, indipendentemente dalla fascia di età.

Infatti, non è importante quanti contenuti il bambino sia in grado di comprendere, perché la lettura, soprattutto ad alta voce, permette di acquisire in primis i suoni, fondamentali, e solo successivamente parole e frasi, che piano piano imparerà a fare proprie.

0-6 Mesi

Durante i primi mesi (0-6 mesi) cantare, parlare e raccontare qualcosa al proprio bambino contribuisce al suo sviluppo (lo avevamo già visto negli articoli dedicati al feto e alla musica).

A questa età il neonato ascolta con piacere la voce della sua mamma, del suo papà o di qualcuno a lui caro e può beneficiare del momento di vicinanza e contatto che la lettura crea. Sono da prediligere ninne nanne, raccolte di filastrocche, tiritere e scioglilingua da accompagnare con piccoli gesti di tenerezza durante le routine quotidiane. Infatti, sarà ancor più facile catturare l’attenzione del bambino se queste letture “sonore” vengono accompagnate dal contatto visivo e fisico, da una mimica gestuale e manuale (ad esempio un massaggio accompagnato da una filastrocca sulle parti corporee). Questo permette di intraprendere un dialogo affettivo in cui il neonato, con i suoi ritmi e tempi, inizia a interagire emettendo i primi suoni e vocalizzi.

Sempre Nati per Leggere ci suggerisce alcune letture come:

6-12 Mesi

Nei mesi successivi fino all’anno di vita (6-12 mesi) il bambino acquisisce sempre di più competenze che gli permettono di interagire in modo più partecipe con le persone e con gli oggetti che lo circondano. Per questo preferiamo libri che sono innanzitutto oggetti/giochi, con lo scopo di stimolare l’esperienza attraverso i 5 sensi: libri dalle diverse consistenze, impermeabili da usare in acqua e atossici (per stare tranquilli se li avvicina alla bocca), che emettono suoni se manipolati. Possiamo anche iniziare a proporre libri con piccole frasi o con il nome dell’oggetto raffigurato, sempre però accompagnati da volti, animali, oggetti della vita quotidiana che presentino colori nitidi e dai forti contrasti cromatici.

Vi consigliamo:

12-24

Tra il primo e il secondo anno (12-24 mesi) il bambino potrà iniziare ad acquisire familiarità con il libro e imparare piano piano a maneggiarlo in autonomia, anche perché in grado di prestare attenzione per tempi via via sempre più lunghi. Per incentivare ulteriormente la curiosità del bambino, possiamo affidarci a tutti quei libri con linguette, buchi e parti mobili che consentono di modificare o nascondere parole e immagini, e con il tempo sarà lui ad indicarci con un dito la parola nascosta o a emettere le prime parole per comunicarcela.

A questa età possiamo iniziare a proporre delle vere e proprie storie, che siano però costruite in modo semplice e lineare, con tematiche che rispecchiano la quotidianità del bambino e che abbiano perciò come protagonisti i bambini stessi o animali antropomorfizzati. Inoltre, i libri che hanno dei bambini come protagonisti sono molto utili anche per approcciare ad alcune attività come l’utilizzo del vasino o l’abbandono del ciuccio, infatti il bambino si sentirà più coinvolto e stimolato ad imitare un suo pari (anche immaginario).

Ecco alcune proposte:

 

Maia, come sempre, spera di esservi stata utile e di avervi dato qualche spunto per le letture da fare con i vostri figli: per ulteriori curiosità potete lasciarci un commento o curiosare nelle nostre pagine social!

 

A presto, Maia

 

Credits:

*pics courtesy of the internet

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