Ciao Mamme! Allora, siete disperate perché avete appena partorito e sentite che da fuori le porte del reparto ci sono già i parenti in visibilio? Non è ancora arrivato il momento del parto e mentre state preparando il nido per il cucciolo in arrivo vi preoccupa come organizzare il parentado e l’oggettistica dei primi giorni? Oppure voi che leggete siete amici e parenti curiosi di sapere se tutto ciò che avete fatto (o avete intenzione di fare) sia la cosa migliore per questa neomamma dai capelli arruffati?

Maia oggi vuole parlare un po’ con voi di quello che può risultare più o meno utile per una mamma, il suo bambino e la famiglia appena nata nei primi giorni dopo il parto.

COSE

Per quanto riguarda le cose, in generale, per un nuovo arrivato durante la gravidanza ci si accorge che ne servono davvero un sacco, e a volte si va addirittura all’eccesso per non farsi mancare nulla, tanto che dopo qualche tempo avrete la casa talmente piena che ciò che non è necessario sarà già sulla pagina del vostro mercatino dell’usato door to door. Sarete voi Mamme, infatti, a scoprire ciò che vi è utile e ciò che non lo è: si impara con l’esperienza ed è sottinteso che ognuno è libero di scegliere e fare ciò che desidera, ma Maia è qui perché vuole dare a tutti un piccolo aiutino grazie a qualche informazione in più.

Ultimamente sta anche prendendo piede in Italia il baby shower, ossia quella che tutti conosciamo come festa premaman o festa per l’arrivo del bambino: in questa occasione si ricevono molti regali per il bimbo, tra cui vestiti, tutine, torte di pannolini e chi più ne ha più ne metta. E dopo il parto? C’è chi si sbizzarrisce: si passa dai palloncini ai fiori, a peluche e giochini per il cucciolo, angioletti, orpelli, bavaglini, tettarelle e, a volte, consigli non richiesti. Ma sono regali che servono sul serio? Secondo Maia il regalo ideale per un neogenitore è qualcosa che renda più facile prendersi cura del suo bambino, permettendo di salvare tempo prezioso e spazio a casa. Quindi, per esempio, a cosa serve un termometro per misurare la temperatura dell’acqua del bagnetto quando mamme e papà hanno gomiti e polsi per sentirlo da sè?

Fatta questa considerazione, andiamo più nel dettaglio per capire cosa di tutto ciò può essere davvero utile ad una nuova famiglia.

Vestitini & Co.

Per quanto riguarda tutine, bavaglini e ghingheri per il neonato, dopo il parto la mamma avrà tendenzialmente già tutto pronto, avendo accuratamente preparato il nido per il suo cucciolo settimane prima: pertanto regalare al nuovo arrivato vestitini, soprattutto di piccola taglia, non risulta molto utile in quanto quelli che servono davvero sono già pronti e soprattutto verranno sostituiti velocemente da nuovi vestitini di taglia più grande. Perciò, per quanto possa essere carino un costumino da panda per un neonato taglia 1 mese, forse non è il regalo più utile che potreste fare.

Pannolini

I pannolini sono sempre un regalo ben accetto: una quantità ben superiore alle aspettative verrà sporcata dai piccolini, tanto da sconvolgere due genitori inesperti muniti di maschera da sub per sopravvivere anche agli odori peggiori. Per regalare i pannolini è però importante tenere a mente che è bene chiedere alla mamma quali pannolini usa e anche di quale taglia (anche perché magari la mamma ha preso la decisione ecologica di usare i pannolini lavabili). È bene chiedere sempre non per una questione di marca, ma di delicatezza della pelle: infatti, se la pelle del neonato si è abituata senza intoppi all’utilizzo di un determinato pannolino è meglio non cambiare, in quanto altri pannolini potrebbero causare arrossamenti; per cui ricordate che è sempre bene chiedere alla mamma se ha indicazioni o preferenze (e se volete farle una sorpresa potete chiederlo tra una parola e l’altra senza farvi scoprire!). Per quanto riguarda la taglia, i bimbi crescono in fretta, per cui non esagerate con le scorte!

Attrezzatura

Per quanto riguarda carrozzine, ovetti, fasciatoi, vaschette, seggiolini, culle, fasce, marsupi, parliamo sicuramente di acquisti necessari e regali utilissimi e molto apprezzati: certo è che bisogna mettersi d’accordo coi neogenitori e decidere insieme, per non presentarsi con un doppione… o avere tanti seggiolini da poter aprire un negozio!

Stesso discorso vale per i prodotti per i bebè, come il pettinino con le punte rotonde, le forbicine, il termometro, la pompetta per l’aspirazione nasale, tutte cose che prima o poi servono ma che ovviamente è meglio avere in singola copia. Per quanto riguarda invece prodotti come l’olio di mandorle o varie creme, potete sempre chiedere alla mamma se ha bisogno di qualcosa.

Ciucci & Biberon

Pensavate li avessimo dimenticati? Assolutamente no, perché sappiamo che state pensando di acquistarli o di regalarli ai neogenitori pensando di aiutarli a riposare. Ebbene, come è dettato dall’OMS, l’allattamento esclusivo al seno è raccomandato almeno per i primi sei mesi di vita del neonato: pertanto, nel caso in cui la mamma allatti al seno, non consigliamo di regalare tettarelle, biberon, scaldalatte, sterilizzatori e, in particolare nei primi giorni, i ciucci. Il ciuccio non è utile nel primo mese di vita: in questo periodo, infatti, si ha la calibrazione della lattazione e il neonato impara a succhiare nel modo giusto per ottenere il latte dalla tetta della mamma. La maniera in cui avviene la suzione al seno è ben diversa dalla suzione di un ciuccio, per questo motivo se si introduce il ciuccio nel primo mese non può che causare confusione nel neonato, a volte compromettendo la buona riuscita dell’allattamento stesso. D’altro canto, bisogna ricordare che dopo il primo mese di vita, quando il neonato ha acquisito le skills per la suzione, l’utilizzo del ciuccio fino all’anno di vita è utile per prevenire la SIDS (Sudden Infant Death Syndrome, conosciuta anche come morte bianca/in culla).

Ovviamente il discorso è diverso nel caso in cui la mamma non allatti al seno per qualsiasi ragione: in questo caso tutto quello di cui sopra può esserle utile, sempre ricordando che i doppioni non sono utili nemmeno come figurine.

Giochi

Diciamo che i giocattoli, per un cucciolo che è appena passato dall’utero all’aria aperta, non sono proprio il primo pensiero. Magari più avanti nei mesi, se volete, potete scegliere ovviamente dei giochi per il piccolo che aiutino, per esempio, ad allenare le capacità intellettive, ma senza far impazzire mamma e papà. Non dimentichiamo poi i libri, un’ottima alternativa che è in grado di far divertire e imparare il piccolino: con colori, materiali, suoni diversi scopre il mondo, e piano piano sente tante parole nuove!

DouDou

Il doudou è una copertina che su un lembo ha attaccato un peluche, molto carina, pratica, semplice da trovare e sicuramente un oggetto a cui il piccolo si può affezionare!

E la Mamma?

Su molti siti internet si vedono liste di oggetti necessari e regali per le mamme che farebbero imbiancare i capelli di qualsiasi ostetrica: sfatiamo qualche mito.

Cose di cui una mamma NON ha bisogno:

  • Coppette assorbilatte: penserete che siano pratiche, che tolgano il disagio della perdita di qualche goccia di latte e che la mamma le possa apprezzare in qualsiasi caso, in quanto avete pensato anche a lei e non solo al nuovo arrivato. Ebbene, le coppette assorbilatte non sono qualcosa né da acquistare, né da regalare o da consigliare, in quanto il loro utilizzo non è raccomandato, per esempio in quanto favoriscono l’insorgere di infezioni.
  • Crema per le ragadi/copricapezzoli d’argento: chi vi ha detto che la mamma deve avere per forza le ragadi? È come collegare l’allattamento al seno direttamente con la sofferenza, cosa che non è assolutamente. E magari a furia di vedere questa crema sul comodino alla mamma le ragadi vengono davvero, dal nervoso. Per di più, anche in presenza conclamata di ragadi di cui la mamma può avervi parlato, la cremina non è la cura: serve prima di tutto l’assistenza adeguata di un professionista dell’allattamento.
  • Reggiseni da allattamento: come ci sentirete ripetere più volte, i reggiseni da allattamento… non vanno bene in allattamento! La loro forma può causare blocchi del latte nei dotti portando a ingorghi e disturbi della mammella: il reggiseno ideale in allattamento è quello che sostiene ma non comprime, quindi se volete farne dono alla mamma a tutti costi cercate piuttosto un reggiseno sportivo (preferibilmente in accordo con lei).

Cose di cui una mamma HA bisogno:

  • Sostegno
  • Amore
  • Empatia
  • Comprensione
  • Riposo
  • Incontro con l’Ostetrica: c’è chi regala buoni acquisto per l’e-commerce, chi la manicure… E alla nuova mamma? Perchè non una consulenza con il professionista più adatto a lei, anche solo per una chiacchierata?

PERSONE

Per quanto riguarda le persone, ovviamente non possiamo parlare di inutilità: ognuno, a suo modo, può essere d’aiuto alla nuova famiglia. Come?

Parenti

Per quanto riguarda i parenti, a partire dai nonni arrivando ai più lontani cugini, è ovvio che tutti proviate una curiosità immensa per il nuovo arrivato: pensate però alla nuova famiglia, alle sue necessità, i suoi bisogni. Quando andate a trovare questa famiglia, che sia in ospedale o a casa, pensate a tutti: non focalizzatevi solo sul bimbo, facendo sentire i genitori messi da parte, bensì prendetevi cura di tutti e rispondete ai loro bisogni. Piuttosto di tenere in braccio il bimbo mentre la mamma, stremata, mette via la spesa, lava i piatti o passa l’aspirapolvere, fate il contrario: permettete alla mamma di sedersi tranquilla con il suo bambino mentre voi vi occupate di togliere di mezzo le preoccupazioni di una donna di casa!

E cosa più importante: non date alla mamma consigli non richiesti, non riempitela di informazioni che potrebbero confonderla e supportatela appieno in ogni sua scelta!

Amici

Per voi, amici, il discorso non cambia molto. Abbiate rispetto dei tempi della nuova famiglia: trepidanti o meno, chiedete sempre con sincerità ai genitori se fa loro piacere ricevervi in un determinato momento. Tendenzialmente diranno sempre di si, per non farvi dispiacere, ma in un rapporto di amicizia sincero in cui voi vi ponete in maniera aperta e disponibile nei loro confronti saprete bene che magari i primi giorni la risposta sarebbe un no. Non perché non desiderino la vostra presenza, ma perché la nuova famiglia ha bisogno del suo tempo per trovare un equilibrio e forse avervi subito a casa sarebbe un impegno non indifferente o un’interferenza. Nel momento in cui però si saranno calmate le acque e vedrete l’allegra famigliola con le occhiaie e un sorriso a 32 denti, ricordatevi sempre di metterli al primo posto, facendo come abbiamo detto per i parenti!

Per un genitore sentirsi aiutato e capito è il regalo migliore, insieme a supporto e tanto amore. In questo modo anche il bimbo si sentirà a casa, grazie alla serenità delle persone che lo circondano, occhiaie a parte.

Maia spera di avervi aiutato con qualche dritta, se avete domande o altri consigli commentate nel form!

 

A presto, Maia

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