Ciao Mamme!

Oggi Maia è qui per parlare con voi di musica: vi sarete chieste se quando fate ascoltare al feto che cresce nella pancia la vostra musica preferita questo possa sentirla. La risposta è si, ed ora vi spieghiamo quando e come succede.

Quando?

Secondo alcuni studiosi (Lòpez-Teijon et al., Pirhadi) il feto avrebbe una capacità uditiva adeguatamente sviluppata già a 16 settimane gestazionali, quando è grande come un avocado per intenderci. Altri si affidano alla crescita dell’apparato come da libro di anatomia, e ci dicono che l’orecchio è completo intorno alle 18 settimane. Infine abbiamo Gerhardt e Abrams, Gonzàlez e Pirhadi che ci dicono che il feto risponde meccanicamente al suono intorno alle 24 settimane – quando ormai è grande come un melone – ma la risposta, per così dire, “senziente” avviene solo nell’ultimo trimestre di gravidanza, quando il nostro feto ha già le dimensioni di una zucca!

In sostanza niente di definito, tranne il fatto che tutti concludono che dalle 32 settimane gestazionali di una gravidanza fisiologica si possa star certi che il feto ci possa sentire ed eventualmente risponderci.

Come?

Ci sono due diverse teorie su come il feto possa ascoltare. La prima afferma che essendo il suono una vibrazione, questa possa diffondersi nel liquido amniotico fino ad arrivare all’orecchio fetale e diffondersi con le stesse caratteristiche di quell’onda nel liquido presente nell’orecchio stesso, in quanto questo e il liquido amniotico hanno caratteristiche fisiche simili. La seconda teoria, più accreditata, è quella secondo cui il suono si diffonda come vibrazione nelle ossa, quindi è come se il vostro bacino, mamme, facesse da cassa sonora.

Quindi la risposta al vostro quesito è sì, il vostro bimbo sente la musica che ascoltate e vi sente parlare, cantare, ridere e con questo suono si culla. Fare ascoltare la musica ai bimbi nelle vostre pance è sicuro, rilassante e può avere molti effetti benefici per loro ma anche per voi!

Buone Abitudini per l'Ascolto

Quali sono le buone abitudini da mettere in pratica quando si ascolta la musica perché questo stimolo sia efficace per il vostro cucciolo? Molti autori per i loro studi hanno testato le più diverse situazioni, posizioni e strumenti: Maia vi indicherà quali sono le migliori indicazioni secondo la letteratura disponibile.

Innanzitutto, care mamme, dovete trovare una stanza tranquilla e che vi dia serenità: in questo modo vi rilasserete e anche il vostro bimbo sarà più tranquillo e predisposto all’ascolto. Al-Qahtani suggerisce che il livello di rumore di fondo sia di 40-45dB, quindi una stanza abbastanza silenziosa (normalmente in un ospedale il rumore di fondo è di 80dB, per esempio). L’ambiente ideale risulta perciò quello familiare, casalingo, o un posto tranquillo che voi sentiate sicuro e confortevole, che sia lontano da distrazioni e stimolazioni esterne.

In letteratura ci sono opinioni contrastanti rispetto l’orario migliore in cui far ascoltare la musica al vostro bimbo, per cui il nostro consiglio è quello di farlo quando desiderate, quando sentite che è il momento giusto per voi.

A questo punto dovete trovare la posizione per voi più comoda: potete scegliere la più indicata per le donne gravide, ossia sul fianco sinistro (per evitare la compressione della vena cava), oppure optare per una posizione Semi-Fowler, ossia con la schiena appoggiata su un piano inclinato tra i 30° e i 45°; insomma, il consiglio è quello di stare semplicemente sdraiate o sedute nella posizione per voi più comoda e confortevole!

Trovate il vostro posto speciale e preparatevi ad ascoltare! Nei prossimi articoli parleremo dei dispositivi da utilizzare, il genere musicale, gli effetti della musica… tutto l’occorrente per un’esperienza musicale ottimale!

 

A presto, Maia

 

Credits:

  • Al-Qahtani, H. (2005). Foetal response to music and voice. Australian and New Zealand Journal of Obstetrics and Gynaecology, 45(5), 414–417.
  • Araki, M., Nishitani, S., Miyamura, T., Masuzaki, H., Oishi, K., Shinohara, K. (2010). Fetal response to Mozart’s music. Acta Medica Nagasakiensia, 55(1), 7-13.
  • Gerhardt, K. J., Abrams, R. M. (2000). Fetal Exposures to Sound and Vibroacoustic Stimulation. Journal of Perinatology, 20(8), S21-S30.
  • Kafalİ, H., Derbent, A., Keskİn, E., Sİmavlİ, S., Gözdemİr, E. (2010). Effect of maternal anxiety and music on fetal movements and fetal heart rate patterns. The Journal of Maternal-Fetal & Neonatal Medicine, 24(3), 461-464.
  • Kisilevsky, B.S., Hains, S.M.J., Jacquet, A.Y., Granier-Deferre, C., Lecanuet, J.P. (2004). Maturation of fetal responses to music. Developmental Science, 7(5), 550- 559.
  • Lòpez-Teijòn, M., Garcìa-Faura, A., Prats-Galino, A. (2015). Fetal facial expression in response to intravaginal music emission. Ultrasound, 23(4), 216–223.
  • Lo stimolo musicale come strumento di promozione del benessere fetale in gravidanza: revisione della letteratura”, Tesi di Laurea non pubblicata di Francesca Andreotti.

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