Se è vero che “siamo ciò che mangiamo” è anche vero che quel cibo da qualche parte prima o poi esce: ebbene sì, in questo articolo parliamo proprio di feci! Il cibo sano che ingeriamo, per quanto possa farci bene e sentire in pace con noi stessi, non ha l’esclusiva quando in tema salute si parla di sistema gastrointestinale. Infatti, l’osservazione delle proprie feci, per quanto possa essere ritenuta ripugnante, ci può dire molto sul nostro stato di salute. Scopriamo insieme come!

Perchè, le Feci Parlano?

Le caratteristiche delle scorie prodotte dal nostro corpo possono variare in base al tipo di alimentazione o allo stato di salute della vostra macchina della digestione. Un mutamento nel colore, nell’odore, nella forma o nella consistenza – singolarmente o in gruppo – può essere indicativo di un buon/cattivo funzionamento dell’intestino e darci un segno osservabile del nostro stato di salute.

Quella di cui stiamo parlando è quindi la coprologia, ossia lo studio delle feci a fini diagnostici in condizioni di fisiologia o patologia.

Le Cose da Osservare

Come sopra, i segni da tenere in considerazione nell’osservazione delle deiezioni sono essenzialmente riassumibili in 5 punti:

  • ODORE: un odore eccessivamente cattivo (non vi chiediamo certo di diventare sommelier della cacca, se l’odore è cattivo si sente) può indicare una digestione inadeguata o un malassorbimento dei nutrienti a livello intestinale;
  • FORMA E CONSISTENZA: il secondo aspetto fondamentale da prendere in considerazione è la forma dell’evacuato e la sua consistenza (anche qui, non c’è bisogno che andiate a palparlo a mani nude, basta un’attenta osservazione!). Come riferimento per questo aspetto, possiamo prendere in considerazione la scala di Bristol, che riassumeremo in seguito;
  • GALLEGGIAMENTO: le feci sane dovrebbero galleggiare una volta in acqua; se le feci affondano, possono indicare un’alimentazione inadeguata, cattiva masticazione o digestione, insufficiente apporto di fibre;
  • COLORE: il colore delle feci può cambiare a seconda di ciò che mangiamo, ma idealmente dovrebbe essere di un marrone né troppo chiaro né troppo scuro – ci manca il numero Pantone ma si sarà capito! Delle feci troppo ricche di grassi tenderanno al giallo, indicando un malassorbimento (si può arrivare a parlare di steatorrea); feci troppo scure, tendenti al nero, potrebbero nascondere un sanguinamento di una parte del sistema (ulcere, tumori, morbo di Chron), ma potrebbero anche essere innocue in caso di utilizzo di integratori di ferro. Nel neonato il discorso è differente, poiché delle feci sane sono idealmente giallastre-aranciate, soffici e incredibilmente maleodoranti! – le mamme potranno confermare;
  • FREQUENZA DELL’EVACUAZIONE: secondo la medicina tradizionale cinese, ogni organo ha un suo orario e quello dell’intestino, dedicato all’evacuazione, è la mattina dalle 5 alle 7; con la colazione si stimola la peristalsi intestinale mediante il riflesso gastro-colico e questo avvia il processo dello stimolo. La regolarità nella defecazione è alla base di una vita salutare: l’irregolarità è spesso sintomo di disordini intestinali, cattiva alimentazione, patologie fisiche o emotive. Ovviamente la frequenza è influenzata anche da tantissimi altri fattori come il metabolismo, i livelli ormonali, le condizioni della flora batterica intestinale, l’età, l’alimentazione (e con essa il contenuto di fibre) e anche lo stato di salute emotiva e psicologica della persona in questione.

Come Sono le Feci Sane?

Ma quindi, che aspetto dovrebbero avere le nostre feci? Delle feci in salute sono solitamente di colore marrone, come descritto in precedenza, di forma cilindrica allungata, simile a quella di una banana; hanno una struttura tendenzialmente omogenea, galleggiano e sono di consistenza non eccessivamente dura, ma solida, con un particolare odore, non eccessivamente forte o cattivo.

La Scala Bristol

Per capire come sono le vostre feci e riuscire meglio a categorizzarle, esiste una scala che può anche visivamente aiutarvi creando un termine di paragone: la scala presenta 7 tipologie differenti di feci, vediamole insieme.

  • Tipo 1: grumi solidi, separati, di consistenza dura, simili alle classiche feci degli ovini; sono solitamente difficili da espellere ed esprimono una situazione di stipsi;
  • Tipo 2: si presentano come una salsiccia formata da grumi, però uniti tra loro;
  • Tipo 3: la forma è simile a quella di una banana o di un salame, con eventuali crepe superficiali: si tratta di feci sane;
  • Tipo 4: simili ad una lunga salsiccia liscia e morbida, sono feci sane;
  • Tipo 5: si presenta in pezzi divisi, morbidi, con bordi frastagliati, solitamente di colore chiaro. Non danno difficoltà nell’evacuazione, anzi se troppo morbide potrebbero indicare carenza di fibre alimentari;
  • Tipo 6: si presenta in pezzetti soffici, simili a fiocchi dai bordi frastagliati. Solitamente hanno un aspetto pastoso e possono indicare infiammazione;
  • Tipo 7: le feci sono liquide, solitamente classiche dello stato diarroico e infiammatorio.

Avete visto quanti segreti si possono svelare anche solo alzandosi dalla tazza ed osservando il suo contenuto? Siamo ciò che mangiamo da quando lo ingeriamo a quando lo espelliamo!

Spero che questo articolo possa esservi stato utile per salire un altro gradino sulla scala della consapevolezza, qualora aveste domande o curiosità lasciate pure un commento!

 

A presto, Maia

 

*pics courtesy of the internet

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